La serie

Nato nel 1939 dall’immaginazione dei fumettisti Bob Kane e Bill Finger, Batman è piaciuto fin da subito a grandi e piccini. Eroe senza poteri e dal passato tragico, faceva da contrasto al più “puro” Superman. Dopo due serial cinematografici della Columbia Pictures usciti negli anni ’40, William Dozier ha ideato una serie tv intitolata “Batman“ andata in onda dal 1966 al 1968.

La serie tv che segue le avventure di Batman e Robin è più colorata e fresca. Iconico lo stile Pop Art dei suoni onomatopeici che apparivano sullo schermo, così come il tema musicale di Neal Hefti divenuto memorabile.
“Batman” è andato avanti per tre stagioni riscuotendo un grande successo. Dalla serie è stato tratto anche un film omonimo. Il successo è derivato sia dall’originalità del format che mischiava lo stile della sit-com e lo show d’azione, sia all’iconicità dei costumi sgargianti, delle situazioni sopra le righe e del ritmo incalzante.

Inserita dai critici televisivi Alan Sepinwall e Matt Zoller Seitz tra i più grandi show di tutti i tempi, questa serie culto ha il merito di aver aperto la porta della televisione e del cinema ai supereroi dei fumetti.

Il cast

Durata tre stagioni dal 1966 al 1968, Batman è ricordata per lo stile campy e per la presenza di numerosi villain interpretati da attori di un certo calibro:

Adam West

Batman. West aveva debuttato alla fine degli anni cinquanta in I segreti di Filadelphia, diretto da Vincent Sherman, con Paul Newman e Robert Vaughn. Dopo Batman Adam West, fatica a trovare nuovi ruoli ma rimane legato al personaggio, partecipando a fiere e festival negli abiti di Batman. È morto a 88 anni nel 2017 dopo “una breve ma coraggiosa” battaglia contro la leucemia.

Burt Ward

Robin. A differenza del protagonista della serie, Adam West, a Ward venne richiesto di sostenere qualche scena pericolosa, perché il suo costume mostrava di più la sua faccia, rendendo così impossibile sostituirlo con uno stuntman. Oggi 76enne, finita la serie ebbe difficoltà ad ottenere parti in film e serie tv che non fossero legate a Batman e al suo mondo (anche nell’ultimo anno ha fatto molte comparsate in prodotti DC). Nel 2001 ha fondato la Boy Wonder Visual Effects, casa di produzione di effetti speciali e lo scorso anno ha ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame

Alan Napier

Alfred. Cugino di Neville Chamberlain, Primo Ministro inglese e nipote dell’industriale Wilfred Byng Kenrick e pronipote di Charles Dickens. Sbarcò a Hollywood nel 1941 in ruoli minori. Alan nel 1987 venne ricoverato una prima volta a causa di un infarto e nuovamente venne ricoverato nel giugno del 1988 dopo essersi trovato gravemente ammalato per diversi giorni. Morì di embolia al Berkeley East Convalescent Hospital di Santa Monica (California), all’età di 85 anni.

Neil Hamilton

Commissario Gordon. Agli inizi degli anni venti firmò un contratto con la Paramount Pictures. Nel 1926 recitò nel ruolo di uno dei fratelli di Ronald Colman nella originale versione muta di Beau Geste, intitolata Gli eroi del deserto. Dopo la svolta del sonoro, lavorò soprattutto in parti di secondo piano e di caratterista, ma dal secondo dopoguerra ritornò al suo primo amore, il palcoscenico teatrale, alternandolo con numerose partecipazioni a programmi televisivi. Morì all’età di ottantacinque anni, nel 1984, dopo aver sofferto di un attacco di asma.

Cesar Romero

Joker. Anzi, il primo Joker in carne ed ossa. Di origine Cubana, dopo aver lavorato come ballerino di sala, Romero debuttò a Broadway nel 1927 in Lady Do, e nel 1933 esordì sul grande schermo nel film Shadow Laughs. Durante i primi anni trenta, Romero si distinse sulle scene cinematografiche per le discrete doti di ballerino, per il portamento elegante e per il fascino scanzonato da latin lover, interpretando numerosi ruoli di ambiguo avventuriero e di sorridente seduttore, spesso antagonista dell’eroe di turno, o di malvivente e gigolò in film come L’uomo ombra (1934) e Hold ‘Em Yale (1935). Dopo aver ottenuto la parte in Batman, si rifiutò di tagliare i suoi caratteristici baffi (vennero così celati sotto ad un pesante strato di trucco) Morì il giorno di Capodanno del 1994, a 87 anni, a causa di una broncopolmonite.

Burgess Meredith

Pinguino. Attore molto versatile, dopo Batman nel 1976 ha conosciuto la popolarità internazionale grazie a Rocky: infatti Burgess ha interpretato il ruvido e anziano allenatore e manager di Rocky Balboa, Mickey Goldmill. Il resto è storia. È apparso per l’ultima volta nel film “That’s amore – Due improbabili seduttori” (1995) ed è morto nel 1997 all’età di 89 anni per le conseguenze della malattia di Alzheimer.

Julie Newmar

Catwoman. Si divise tra televisione e teatro, recitando per alcuni anni a Broadway e aggiudicandosi un Tony Award. Negli anni seguenti ebbe piccole apparizioni in serie tv di successo come Get Smart, Vita da strega, La donna bionica, Cuore e batticuore, Love Boat , CHiPs, Star Trek; recitò inoltre in vari B-movie, soprattutto negli anni ottanta. Nel 1996 apparve in un episodio di Melrose Place nella parte di se stessa, mentre nel 2007 partecipò come guest star all’episodio Il rompiscatole della sitcom La vita secondo Jim, dove recitò il suo vero vicino di casa, Jim Belushi (la trama dell’episodio prendeva spunto dalla reale ostilità iniziale tra lei e Belushi). Oggi ha 87 anni.

Frank Gorshin

L’Enigmista. Quando Gorshin lasciò l’esercito, si dedicò spettacoli in pubblico e dal 1956 iniziò a recitare per numerosi film, quali Giovani delinquenti (1956), Dragstrip Girl (1957) e Invasori dall’altro mondo (1957). Nel 1957, mentre era alla guida della sua auto per tornare a Los Angeles da Pittsburgh, in un viaggio di 39 ore, ebbe un terribile incidente causato da un colpo di sonno. Nello schianto, riportò una frattura del cranio e trascorse quattro giorni in coma.

Dopo Batman lavorò in piccoli ruoli senza trovare altra popolarità. Fece altre apparizioni televisive in Grave Danger, episodio della serie TV CSI – Scena del crimine diretto da Quentin Tarantino e che uscì due giorni dopo la sua morte: ci lasciò il 17 maggio 2005, all’età di 72 anni, per un cancro alla gola aggravato da enfisema polmonare e polmonite.