Spegne oggi 50 candeline l’attore Brendan Fraser, noto principalmente per il ruolo di Rick O’Connell nella saga di La Mummia“. 

Nell’ultimo decennio, Fraser ha faticato a tornare alla ribalta dopo il successo ottenuto con i tre film de La Mummia, e poco meno di un anno fa siamo venuti a conoscenza anche del perché ha incontrato tante difficoltà. 

Come da lui rivelato, nel 2003 è stato vittima di violenze sessuali. L’accusato sarebbe ex presidente della Hollywood Foreign Press Association che, secondo quanto detto, lo avrebbe palpato e toccato nelle parti intime. L’accaduto sconvolse non poco Fraser, il quale si ritirò dalla vita pubblica, andando incontro ad un infossamento della sua carriera. 




In onore del suo compleanno, ripercorriamo i tratti salienti della sua vita e carriera. 
Nato nel 1968 a Indianapolis, Brendan possiede anche la doppia cittadinanza canadese. Il lavoro da giornalista del padre costringe la famiglia Fraser a trasferirsi di frequente di città in città. In questa maniera, il piccolo Brendan cambia di continuo scuola muovendosi tra Canada, Stati Uniti ed Europa. A sette anni vive in Olanda e qui muove i suoi primi passi verso il mondo dell’arte. Ma sarà Londra a farlo avvicinare al teatro, dove parteciperà a due musical. Questa nuova passione lo conduce a Seattle per frequentare il Cornish College of the Arts. Una volta laureatosi, la sua carriera da attore stenta a decollare, ottenendo solo piccoli ruoli in film poco significativi. Nella seconda metà degli anni Novanta, finalmente, le cose sembrano mettersi meglio grazie all’ingaggio come attore protagonista di “George il re della giungla?”(1997), di Sam Weisman, in cui spadroneggiano la sua prestanza fisica e il talento comico, e alla sua interpretazione molto apprezzata dalla critica in “Demoni e dei” (1998), di Bill Condon.




Il suo nome è sicuramente legato, poi, a quello del film “La mummia”(1999), girato da Stephen Sommers, che ha letteralmente sbancato i botteghini. Per girare il seguito, “La mummia – Il ritorno”(2001), sempre col medesimo regista, rinuncia ad altrettante proposte di lavoro.

È un attore che si trova molto a suo agio col genere fantasy e avventura, spicca particolarmente anche nel film drammatico“Crash – Contatto fisico”(2004), di Paul Haggis. Fraser torna poi sui suoi passi con “Inkheart – La leggenda di Cuore d’Inchiostro”(2008), di Iain Softley, e col terzo episodio della saga “La mummia – La tomba dell’imperatore Dragone”(2008), stavolta diretto da Rob Cohen. Si è sposato con l’attrice Afton Smith, conosciuta durante un barbecue a casa di Winona Ryder, da cui ha avuto tre figli.

Il loro matrimonio però non ha retto, soprattutto a causa degli impegni lavorativi di Brendan. Si dice che sia particolarmente amichevole e disponibile con i fan che lo fermano per strada. È un grande appassionato e apprezzabile fotografo. Nel 2013, durante l’uragano Sandy un albero collassa sulla sua casa del Connecticut. Nel tentativo di ripararla Brendan, allora 44enne, si infortuna gravemente alla schiena. È costretto a lunghi mesi di riabilitazione in una clinica di Beverly Hills. Alla fine, oltre a mettere su qualche chilo, arriva una sentenza tombale: non potrà più fare (senza un stunt controfigura) scene d’azione. Costretto a lavorare comunque da rate di alimenti milionarie (di cui ha chiesto comunque una riduzione), Brendan Fraser ha cominciato ad accettare qualsiasi cosa. Di qui una filmografia che negli ultimi due anni riporta solo filmetti, parti secondarie e doppiaggi. Davvero una brutta fine per una delle grandi star di Hollywood.