Un viaggio intimo e appassionato tra i ricordi del grande cinema italiano. Nel corso di un’intervista rilasciata al nostro canale Noi degli 8090, durante il FARA FILM FEST 2026. Alessandro Haber ha ripercorso alcune delle tappe più importanti della sua carriera, regalando ritratti autentici e privi di filtri dei colleghi e dei maestri che hanno segnato il suo percorso umano e professionale.
Il legame con Pupi Avati e la svolta con Pieraccioni
Tra i passaggi più toccanti c’è l’affetto profondo per Pupi Avati, con cui Haber ha condiviso ben sei set.
«Chiamarlo amico è poco, per me è un fratello. È una delle persone che amo di più in assoluto. Quando andiamo sul set insieme è come fare l’amore: questo mestiere è pura passione.»
Parlando degli esordi e delle commedie cult degli anni ’90, l’attore ha ricordato il sodalizio con Leonardo Pieraccioni, citando capolavori della commedia come I laureati e Il ciclone:
«Il ciclone è stato un film perfetto perché ha saputo parlare a tutti — a destra, a sinistra, agli intellettuali e alla gente semplice — con profonda sincerità.»
Monicelli e l’elogio
Non mancano parole di profonda stima per Mario Monicelli, definito senza esitazioni un gigante della cinematografia mondiale. Haber ne sottolinea la grandezza proprio nella sua umanità:
«Monicelli non è stato solo uno dei più grandi registi italiani, ma del mondo intero. Ha fatto film bellissimi»
L’energia di Paolo Villaggio
Un ricordo lucido e affettuoso è stato dedicato a Paolo Villaggio, descritto come un uomo dalla vitalità inesauribile e dall’intelligenza brillante:
«Un uomo di un’intelligenza unica e rara, un’energia incredibile che ti travolgeva. Aveva ritmi insostenibili, stava sveglio fino alle quattro di mattina.»
Haber ha condiviso anche l’emozione dell’ultimo incontro con l’attore ligure, ricordando con commozione il momento in cui ha visto affievolirsi la storicità e la vitalità del collega di una vita.
I prossimi progetti: tra teatro e regia
L’attore non guarda solo al passato. Tra le novità all’orizzonte ci sono la TV, il grande ritorno a teatro con lo spettacolo Le ultime lune di Furio Bordon (in tournée fino all’Ambra Jovinelli di Roma) e un nuovo progetto cinematografico che lo vedrà impegnato dietro la macchina da presa nel corso del prossimo anno.
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