Fantozzi alla riscossa è il 7° capitolo della saga fantozziana, realizzato nel 1990. Così come nel precedente Fantozzi va in pensione, la stragrande maggioranza delle avventure del celebre ragioniere non riguardano più il lavoro ma la vita personale di Fantozzi, facendo così assumere alla pellicola una connotazione più “privata” e malinconica.



Il film è il primo in cui Fantozzi tenta di sovvertire la propria disagiata condizione economica e sociale, cercando un riscatto risolutore che tuttavia non troverà mai.

Al contrario del capitolo precedente della saga, la trama è meno unitaria e risulta divisa in vari episodi, tutti però legati in qualche modo l’uno all’altro.

Fantozzi alla riscossa è arrivato per la prima volta nelle sale italiane il 21 dicembre 1990.

La celebre scena degli schiaffi alla stazione ferroviaria di Amici Mieiè stata omaggiata anche da Paolo Villaggio nel film Fantozzi alla riscossa, ma in questo caso il treno è in arrivo e non in partenza, e per questo il povero ragioniere deve vedersela con i passeggeri che ha appena preso a ceffoni.




Pier Francesco Villaggio, l’attore che interpreta il terrificante hooligan britannico, è il figlio di Paolo Villaggio doppiato per l’occasione da Silvano Spadaccino (l’attore che interpretò il dietologo Professor Birkermaier in Fantozzi contro tutti).

Il Carcere dove l’attore finirà in detenzione è in realtà il Liceo Scientifico Statale “Marcello Malpighi” (istituto ospitato all’interno del Complesso del Buon Pastore a Roma).




Nel film si citano il classico Luci della città (1931) di Charlie Chaplin, alla fine del film Fantozzi e Pina si incontrano, si riconoscono grazie ad un fiore e se ne vanno insieme mano nella mano e Bellissima (1952) di Luchino Visconti, nell’episodio in cui Fantozzi vuol lanciare la nipote Ughina nel mondo dello spettacolo nella scena di Cinecittà si può anche vedere una locandina del film.