La serie tv degli anni Ottanta è stata travolta dal movimento Black Lives Matter per colpa della bandiera dei Confederati che è sul tettuccio dell’auto, ma i protagonisti John Schneider e Tom Wopat non ci stanno.





“La macchina è innocente e la serie è stata attaccata ingiustamente”.

LA POLEMICA

Il movimento antirazzista ha chiesto la testa della serie a causa della bandiera della Confederazione (simbolo di oppressione) che campeggia sul tettuccio. Anche il nome dell’auto rischia di essere un problema visto che è dedicato al principale condottiero militare degli Stati che nella guerra civile difendevano la schiavitù. In sua difesa sono però intervenuti gli attori Bo (John Schneider) e Luke Duke (Tom Woppat), che a “Hollywood Reporter” hanno dichiarato di essere molto contrariati con la richiesta di eliminare la serie dal catalogo di Amazon.

Questo è quello che ha detto Schneider: “La generazione del politically correct è fuori controllo. “Nessun afroamericano è mai venuto da me per dirmi che aveva dei problemi con la macchina o cose simili. Hazzard è sempre stato in grado di unire tutti. Mamma, nonna, tutti volevano guadare la serie insieme. ‘Hazzard’ è stata attaccata, credo, ingiustamente”.

Tom Woppat invece ha ribadito il concetto




“La situazione nel nostro Paese è ovviamente cambiata il questi 40 anni. Mi sento fortunato a vivere in un periodo in cui si possono affrontare e discutere alcune ingiustizie avvenute nel passato, ma la macchina è innocente”.