È partito ufficialmente il filone dei film natalizi e questa sera grande appuntamento su Italia 1 con un classico… Il Grinch!

Leggiamoci qualche curiosità sulla pellicola, che ricordiamo, proprio quest’anno, ha trovato un’altra trasposizione cinematografica, stavolta del tutto animata.




Il Grinch (Dr. Seuss’ How the Grinch Stole Christmas in inglese) è un film del 2000 diretto da Ron Howard tratto dall’omonimo libro del Dr. Seuss. È il secondo adattamento del libro dopo lo special televisivo Il Grinch e la favola di Natale!, nonché il primo lungometraggio basato su un libro del Dr. Seuss.

Tra il grandissimo successo commerciale che riuscì ad acquisire, si aggiunge anche un premio Oscar al miglior trucco. Con un budget di 123 milioni di dollari incassò globalmente 345 141 403 dollari. Sebbene il film ricevette recensioni miste dalla critica, fu adorato dal pubblico che lodò l’umorismo, la storia, la profondità tematica, la performance di Jim Carrey e la colonna sonora; col tempo venne riscoperto, diventando uno dei più famosi classici di natale della storia del cinema.

Trama

Da un antro situato sulla cima del monte Briciolaio, a nord di Chinonsò, un intrattabile cavernicolo scruta il frenetico viavai degli abitanti della cittadina, i Nonsochì che da veri amanti del Natale si preparano a festeggiare degnamente l’evento tanto atteso. L’espressione del suo volto può variare dall’accigliato al molto accigliato, fino ad assumere i tratti di un ghigno malevolo ogni volta che la lampadina si accende nella sua testa annunciando una nuova idea… una splendida idea malvagia. Badate, non abbiamo a che fare con uno scorbutico qualsiasi. Si tratta del nefando, odioso, malefico, infingardo, scaltro, astuto, sporcaccione, fastidioso, irascibile, sgarbato, ignobile, intollerante, incorreggibile, puzzolente, e niente affatto carino Grinch! E il nostro Grinch è sicuramente stufo di questi allegri festaioli.

Uno scomodissimo costume

Per 92 giorni di fila (o quasi), Jim Carrey è stato truccato da Grinch. Ogni mattina ci mettevano tre ore ad applicargli il make-up mentre ogni sera ne impiegavano una per toglierlo. L’attore ha in seguito sostenuto di essere diventato un maestro zen grazie a quest’esperienza. Durante le riprese, Carrey doveva indossare anche delle lenti a contatto gialle, ma erano così scomode che a volte ha dovuto toglierle; quando accadeva, gli occhi venivano colorati in post-produzione. Il costume da Grinch era una tuta in tessuto spandex ricoperta di peli di yak, che sono stati tinti di verde e cuciti uno ad uno sulla tuta.

Si dice che le protesi e, in generale, trucco e costume da Grinch fossero talmente scomodi che Jim Carrey ha chiesto a un ex agente CIA di insegnargli qualche trucco per resistere sotto tortura in modo da sopportare meglio l’esperienza.



Anthony Hopkins registrò tutta la narrazione del film in un solo giorno.

John Travolta e Bill Cosby sono stati considerati per la parte del Grinch.

Una mattina Ron Howard è arrivato sul set alle 3:30 truccatosi come il Grinch e ha diretto per l’intera giornata in quelle condizioni.

La famiglia di Ron Howard recita nel film di diversi camei. Ci sono il padre, la figlia Bryce Dallas Howard, la moglie e lui stesso.

Gli scenografi hanno usato influenze medievali, marocchine e islamiche come riferimenti architettonici per la città di Chinonso. Il set della città è stato costruito principalmente dietro il Bates Motel. Durante una pausa delle riprese Jim Carrey ha sorpreso e spaventato i turisti dell’Universal Tour che visitano il famoso albergo di Psycho brandendo un coltello. 

Molti artisti del Cirque du Soleil sono stati utilizzati per le acrobazie nel film.

Circa 600 effetti visivi sono stati utilizzati per il film.

Il film è dedicato a Jean Speegle Howard, la madre di Ron Howard. L’attrice era nata il 31 gennaio 1927 e morì il 2 settembre 2000.

La scena in cui il Grinch ‘dirige’ a mo’ di regista il cane Max è, in realtà, un’imitazione di Ron Howard – regista del film – fatta estemporaneamente da Jim Carrey. Howard, trovandola esilarante, l’ha inclusa nel film.

È il primo film a prevedere così tanti personaggi pesantemente truccati da Il mago di Oz, che risale al 1939.