Aggiorniamo la nostra rubrica dedicata al mondo del doppiaggio, con un’altra intervista ad una celebre voce femminile. Stiamo parlando di Letizia Ciampa, doppiatrice ‘storica’ di Emma Watson (Hermione Granger nella saga di Harry Potter), poi di Emilia Clarke nel ruolo di Daenerys Targaryen ne Il Trono di Spade, Vanessa Hudgens, Kaya Scodelario (Skins, The Maze Runner) e altre attrici tra cui Lily James, Lucy Hale, Hilary Duff, Hayden Panettiere e Mischa Barton. Per tutta la lista dettagliata dei suoi lavori, leggere qui.

Nata ad Roma nel 1986, Letizia ha cominciato a prestare la sua voce fin da bambina, ottenendo in suoi primi ruoli e lavorando subito per importanti studi di doppiaggio. Nel suo curriculum vanta anche alcuni ruoli come attrice: da citare le sue partecipazioni nel film di Luca Guadagnino “Melissa P”, uscito nel 2005 e nel più recente “Tre tocchi”, film del 2014 diretto da Marco Risi e presentato al Festival internazionale del film di Roma, con Letizia ad occupare la foto di locandina del film.

Letizia Ciampa sul Red Carpet della Festa del Cinema di Roma

Vi proponiamo qui di seguito la nostra intervista, nella quale ci ha raccontato i suoi esordi e parlato dei suoi personaggi più storici.

COM’È INIZIATA LA TUA CARRIERA DA DOPPIATRICE?

Mio padre lavorava come rumorista, un mestiere che oggi non esiste quasi più. Spesso lo andavo a trovare allo studio di doppiaggio, insieme a mia madre e mia sorella più grande, che aveva cominciato a fare le sue prime particine. Poi capitò che servisse una voce da bambina più piccola e mi proposero di fare un provino alla Fono Roma, storica società di doppiaggio. Feci il primo provino con Michele Gammino su un film intitolato “Un giorno per caso” con Michelle Pfeiffer e George Clooney e lo vinsi, quindi da lì mi si aprirono le prime porte. C’è da dire che i bambini sono molto cercati, servono sempre perché poi la voce cambia in un attimo. Ho iniziato a fare una serie di film verso la fine degli anni ’90 che andavano in onda il pomeriggio su Mediaset diretti da Vittorio Di Prima. Mi sento molto fortunata perché ho avuto modo di crescere con nomi importantissimi che mi hanno fatto da scuola anche solo vedendoli e ascoltandoli, come Alina Moradei per farvi un esempio (voce di Angela Lansbury La signora in giallo). Per i bambini d’oggi che fanno quello che ho fatto io purtroppo non è la stessa cosa, perché è diventato tutto molto più rapido e affrettato. Io sono capitata nel momento giusto. 

Un giorno mi chiamò al telefono Mario Maldesi perché voleva sentire la mia voce e verificare se ero adatta per la versione integrale de L’esorcista. Gli piacevo, quindi andai a doppiare circa mezz’ora di girato incluso nella versione DVD che non era stato doppiato trent’anni prima. La doppiatrice originale della ragazzina era Monica Gravina e io dovevo praticamente mantenere la sua stessa voce, nonostante fosse passato tutto quel tempo!

Poi lavorai nel film The Others con protagonista Nicole Kidman dove doppiavo sua figlia e insieme a me c’era Flavio Aquilone, che doppiava l’altro bambino, con cui poi avrei lavorato di nuovo insieme in Harry Potter.




PARLACI DELLA TUA ESPERIENZA NELLA FAMIGLIA DI “HARRY POTTER”.

Il provino per Hermione è arrivato nel 2001, fatto con il direttore di doppiaggio Francesco Vairano (doppiatore, tra l’altro, di Alan Rickman – Piton). Essendo produzione Warner Bros, mandarono il provino a Londra per l’approvazione; erano i primi anni in cui si iniziava a fare il match vocale per bene, con il Pro Tools e le onde audio. Mi presero e da lì cominciammo subito a lavorare tutti insieme, con Alessio Puccio (Harry), Giulio Renzo Ricci (Ron), Flavio Aquilone (Malfoy). Io e Alessio, principalmente, eravamo un po’ all’oscuro del successo che aveva avuto il libro, di tutto il boom che c’era stato e che poi ha seguito il film. Noi avevamo 15, 16 anni e abbiamo cominciato a partecipare alle prime convention, accompagnati dai genitori. Pian piano, con il crescere del successo della saga, abbiamo tutti cominciato a capire l’importanza di quello che stavamo facendo, del bellissimo mondo di cui facevamo parte. E poi si è trattata di un’esperienza bellissima anche per i rapporti che si sono creati in sala, dato che non capita quasi mai più di poter doppiare insieme invece che in colonna separata.




CHE LEGAME HAI CON LA TUA ‘ATTRICE FETICCIO’, EMMA WATSON?

Ci sono molto legata ovviamente, essendoci cresciuta insieme e avendo continuato a seguirla anche dopo, quando ha cercato di levarsi l’etichetta di Hermione di dosso. Ho doppiato Emma Watson praticamente in ogni suo film salvo qualche piccola eccezione; di solito la parte mi viene assegnata in automatico ma per La Bella e la Bestia, ad esempio, ho dovuto fare un provino. Essendo un musical importante hanno fatto scegliere le voci alla Disney americana ed è stato fatto un controllo più accurato. Vi dirò che essere stata riconfermata e presa in un provino del genere dopo 15 anni è stata una fonte d’orgoglio per me enorme.

 

RESTANDO IN TEMA 80-90, SAPPIAMO CHE FAI PARTE ANCHE DELLA FAMIGLIA DI “BEAUTIFUL”.

Vi rivelo che sono stata contentissima di entrare a far parte della famiglia Forrester, doppiando Maya Avant. È nato tutto all’improvviso perché il personaggio che doppiavo non doveva rimanere più di tanto ma poi.. diventa la moglie di Rick, figlio di Brooke! Ma non finisce qua, perché poi si scopre addirittura che questa Maya era un transessuale! Quindi ho doppiato il primo personaggio transgender mai apparso in una soap opera. 




HAI PRESTATO LA VOCE ANCHE IN DIVERSI CARTONI ANIMATI, TRA CUI LE WINX. CHE ESPERIENZA È STATA?

Quella delle Winx è stata un’esperienza diversa, perché essendo un cartone italiano, per la prima volta ci siamo trovati a doppiare direttamente sui disegni, talvolta incompleti, ed era la nostra voce che veniva mandata all’estero per essere doppiata. Un procedimento che di solito avviene al contrario.

UN’ALTRA SAGA CON UN SEGUITO INCREDIBILE È “IL TRONO DI SPADE”. CHE ESPERIENZA È ED È STATA PER TE?

Ho fatto il provino per il ruolo di Daenerys con Sandro Acerbo, direttore di doppiaggio. Come con Harry Potter io ero poco informata, non sapevo neppure ci fossero tutti quei libri già usciti. Quindi per me è stata davvero una fortuna che la saga si sia poi rivelata quello che è, un prodotto seguitissimo e amatissimo. Il personaggio di Daenerys con gli anni evolve e cambia molto, da fragile ragazzina a donna forte fino a diventare una potente e temuta regina. Ovviamente sono cresciuta anche io con lei; ogni esperienza personale ti fa maturare e questo si ripercuote molto nel nostro lavoro.

Spesso capita che dobbiamo doppiare anche le parti in dothraki per una questione di colonne e accavallamenti e lì scatta la parte divertente, con parole buttate a caso e incomprensibili.

QUALI SONO STATI I TUOI MAESTRI E CON CHI TI SAREBBE PIACIUTO CONDIVIDERE IL LEGGIO?

Vittorio Di Prima e Michele Gammino sono stati coloro con i quali ho iniziato questo lavoro, quindi devo tanto a loro, poi dei miti come Tonino Accolla, Melina Martello, Vittoria Febbi, ce ne sono tanti. 




A QUALE ATTRICE E PERSONAGGIO DA TE DOPPIATO SEI RIMASTA PIÙ AFFEZIONATA?

Sicuramente Emma Watson come attrice. Per quanto riguarda i personaggi per me è stata un’esperienza bellissima poter doppiare le ‘Principesse’, da grande appassionata di classici Disney quale sono. Essere stata Alice (Alice in Wonderland), Ella (in Cenerentola) e Belle (La bella e la bestia) ha significato tantissimo… soprattutto per La Bella e la Bestia, abituata a sentire le splendide voci di Laura Boccanera e Massimo Corvo. Quando ero a lavoro chiedevo di farmi vedere più scene del film perché non me ne volevo andare e la bambina che è in me si era rimpossessata! 

HAI MAI INCONTRATO QUALCHE ATTRICE ALLA QUALE HAI PRESTATO LA VOCE?

Purtroppo no, neppure Emma Watson perché lei ha sempre partecipato solo alle prime mondiali, quindi in Italia non sono mai venuti.

CHE NE PENSI DEL DOPPIAGGIO FATTO FARE A NON PROFESSIONISTI, COME PERSONE USCITE DAI TALENT?

Devo dire che non sono una completamente di parte su questo discorso: penso che su alcuni film sia stato fatto un ottimo lavoro e che se le voci sono giuste si possa fare. Ad esempio guardo un Hotel Transilvania doppiato da Bisio, o L’Era Glaciale, o Le Follie dell’Imperatore con la straordinaria Anna Marchesini o gli stessi Luca e Paolo e rimango soddisfatta, li guardo molto volentieri. L’unica cosa che digerisco di meno, invece, è quando fanno lavorare noi doppiatori per il trailer spacciando le nostre voci per quelle di personaggi famosi solo per attirare. 

 

Ringraziamo ancora tanto Letizia per la piacevole chiacchierata e la sua simpatia, augurandole un buon lavoro e tanti successi futuri!