Qualche mese fa abbiamo avuto modo di intervistare l’attore Antonio Zambito che nel primo “L’Allenatore nel Pallone” interpretava il ruolo dell’iconico Crisantemi, riserva della Longobarda e famoso per portare sfortuna a tutti.

All’inizio ci ha raccontato come si è preparato al ruolo nel primo capitolo:

“Stavo al mare in vacanza e mi arriva una telefonata da Sergio Martino e mi disse che aveva bisogno di un attore per un film sul calcio allo stadio Flaminio. Qualche giorno dopo vado e, mi dice, durante la pausa, che gli serviva un panchinaro giocatore anziano, però bisognava costruirlo. Allora io andai in camerino e costruimmo questo personaggio, con le mollette dietro le orecchie, baffi finti. Appena tornai furono tutti entusiasti e anche lo stesso Banfi fu estremamente colpito e quindi da 2 pose che dovevo fare divennero 8. Continuammo a girare il film in altre sedi. Dopo di questo andai in America dove partecipai in qualità di Aiuto Regista e di Attore ad un film ambizioso di G. Manera “Tragedia a New York” con Attori: Don Murray, Joe Spinelli e altri Attori di diversa nazionalità. Non appena uscì il film la gente mi fermava per strada e mi chiedeva le foto, affascinata da quel personaggio che ero riuscito a costruire, io mi vergognavo e non me l’aspettavo. Fu un gran successo”.

Invece sulla sua partecipazione parziale in L’Allenatore nel Pallone 2:

Il secondo film non ha avuto successo perché molti personaggi del primo non sono stati sfruttati. Questo perché la produzione aveva dei contratti con degli attori diversi che non hanno avuto lo stesso appeal. Io ho interpretato la sorella di Crisantemi ma non è stata la stessa cosa, mi sono inventato dei tic ma era troppo poco lo spazio, anche Aristoteles si vedeva pochissimo. In teoria avevo previsto una nemesi di Crisantemi con “FORTUNELLO” ma non è stata accettata. Anche il presidente Borlotti viene citato pochissimo. Questa seconda volta devo dire che c’è stata un’imposizione dalla produzione su determinati attori.