il decennio in questione è stato fondamentale da un punto di vista musicale, visto che ha prodotto alcune perle che vengono ascoltate a ripetizione ancora oggi. Ecco i dieci brani simbolo degli anni ’90.



Nirvana – Smells Like Teen Spirit (1991)

Gli anni ’90, musicalmente parlando, si aprono con un vero e proprio inno generazionale e con un gesto di rottura nei confronti dell’ottimismo “sconsiderato” del decennio precedente: il grunge mette in chiaro che i giovani dei Novanta sono confusi e arrabbiati e non ne vogliono più sapere della musica di plastica che ha caratterizzato gli anni precedenti. Ai Nirvana l’onere e l’onore di farsi portavoce di questo disagio.

R.E.M. – Losing My Religion (1991)

Lo stesso anno di Smells Like Teen Spirit esce anche questo grande pezzo dei R.E.M. – solo uno dei loro più celebri, ma forse quello più rappresentativo – sulle cui note si struggono tutti coloro che stavano attraversando le acque burrascose dell’adolescenza nei primissimi anni ’90.

Radiohead – Creep (1992)

Un’altra hit insolita, un’altra forte dichiarazione di intenti: con il volto sghembo e la voce “dolorante” di Thom Yorke, i Radiohead si fanno simbolo di quanti si sentono degli strambi fuori contesto.

Beck – Loser (1993)

Un vero e proprio inno dei perdenti, cantato con orgoglio e con gioia dal giovane Beck, che sin dai suoi primi dischi mescola generi musicali con disinvoltura, dal country all’hip hop, passando per funk, rock ed elettronica. Un po’ come tutti i Novanta, decennio di contaminazione musicale.

Green Day – Basket Case (1994)

Il punk, negli anni ’90, sebbene non abbia più i connotati di rottura sociale che aveva due decenni prima, è ancora vivo e vegeto e gode di ottima salute: parola dei giovanissimi Green Day, che danno il via alla loro carriera mainstream con questo pezzo destinato a essere riproposto di continuo in radio e in tv.

Alanis Morrisette – Ironic (1995)

Forse “il” pezzo anni ’90 per eccellenza, tratto da un album che ebbe un successo interplanetario, risultato mai più bissato dalla bravissima Alanis Morrisette. Celebre anche il video, in cui la cantante canadese si “sdoppia” in una serie di alter ego.

Oasis – Wonderwall (1995)

Brano simbolo del britpop, all’epoca caratterizzato dalla sfida (forse voluta più dai giornali che dalle stesse band) tra Oasis e Blur, dimostrazione di quanto fosse vitale negli anni ’90 la scena musicale inglese.

Verve – Bittersweet Symphony (1997)

Sempre dalla Gran Bretagna degli anni ‘90, la “sinfonia dolceamara” dei Verve è destinata a entrare nella storia, anche grazie a uno dei videoclip più noti di sempre, in cui il cantante Richard Ashcroft cammina per strada prendendo a spallate i passanti.

Spice Girls – Wannabe (1997)

Il lato frivolo degli anni ’90, con una band tutta al femminile costruita a tavolino, ma destinata a conquistare il mondo a suon di coreografie sbarazzine.

Celine Dion – My Heart Will Go On (1997)

Quante lacrime saranno state versate su questo brano della canadese Celine Dion? Un intero oceano, sufficiente a far naufragare la nave di Titanic, il film di James Cameron con Leonardo DiCaprio e Kate Winslet di cui la canzone faceva da colonna sonora.