Prosegue il progetto di un sequel diretto del RoboCop di Paul Verhoeven uscito nel 1987. Il nuovo capitolo, intitolato RoboCop Returns, si doveva basare su una sceneggiatura originale scritta dai co-creatori Ed Neumeier e Michael Miner e poi scartata e riscritta da Justin Rhodes (regista del prossimo reboot di Terminator). La regia del film è stata affidata invece a Neill Blomkamp.




Lo stesso Neumeier, che per il nuovo progetto vestirà i panni del produttore, ha recentemente parlato del film di Blomkamp offrendo dei piccoli aggiornamenti:

Al momento sono il produttore, sì. Ne avevamo parlato qualche anno fa, io gli ricordai che avevamo scritto la bozza di un sequel nel 1988 che però poi stata scartata.  Neill Blomkamp ne è venuto a conoscenza ed è stato subito entusiasta di lavorarci. Anche la MGM ha appoggiato il progetto molto volentieri.

Neill Blomkamp e il suo sceneggiatore Justin Rhodes stanno facendo passi avanti sulla sceneggiatura che avevamo scritto e la stanno rifacendo nuova. Ci sono delle cose leggermente diverse dalle nostre. Non voglio dire troppo altrimenti c’è il rischio che qualcuno venga a zittirmi, ma siamo fiduciosi e penso che Neill voglia davvero fare un buon film su RoboCop. La sua idea è quella di farlo come se Paul Verhoeven avesse diretto un sequel subito dopo RoboCop. Penso sia questo quello che stia cercando di ottenere e spero ci riesca. Vedremo cosa succederà.


Neumeier ha rivelato poi che Blomkamp vorrebbe far tornare Peter Weller nel sequel, (colui che impersonò Alex Murphy/RoboCop nei primi due film), così da poter dare più credibilità al progetto e una continuità con l’originale, facendo contenti numerosi fan.

Ricordiamo che RoboCop ha avuto due seguiti di minore successo e budget di produzione, RoboCop 2 nel 1990 e RoboCop 3 nel 1993. Ha inoltre avuto un deludente reboot nel 2014 con  Joel Kinnaman, Gary Oldman, Michael Keaton, Samuel L. Jackson e Abbie Cornish.

Fonte: https://hnentertainment.co/exclusive-ed-neumeier-talks-robocop-returns-teases-augmented-villain-and-has-a-compelling-argument-for-peter-wellers-return/