Stasera alle 21:15 Rai 4 ci propone Aliens – Scontro finale, il sequel di Alien del 1979 diretto da Ridley Scott. Uscito nel 1986, questo secondo capitolo fu diretto da James Cameron e nonostante il sottotitolo in italiano sia Scontro finale, esso non risulta come il capitolo conclusivo della saga, che, al contrario, ha avuto tanti altri seguiti tra cui Alien³ (1992), Alien – La clonazione (1997) e i più recenti prequel Prometheus (2012) e Alien: Covenant (2017).




Trama

Il sequel riprende la storia del “capitano” Ellen Ripley (Sigourney Weaver), rimasta ibernata per 57 anni in un sofisticato contenitore del traghetto spaziale Nostromo. Ripley viene riportata sulla Terra, essendo l’unica sopravvissuta alla terribile disavventura che ha distrutto l’equipaggio del Nostromo e che ora sconvolge le sue notti con incubi ricorrenti, che si riferiscono alle forme mostruose di vita incontrate sul pianeta Archeron, dove ora vive una colonia di pionieri dello spazio. Quando le viene affidata la missione di scoprire il perché sia stato misteriosamente interrotto il contatto con quel remoto pianeta, Ellen si trova ad affrontare le spaventose proliferazioni del mostro da cui era avventurosamente sfuggita. Ma mentre in precedenza l’alieno da sconfiggere era uno solo, ora si scoprono innumerevoli mostruosi alieni, che si riproducono con ritmo frenetico, sempre più avidamente affamati di essere umani.




Il casting della bambina Newt

Inizialmente oltre cinquecento attori bambine vennero esaminati per la parte di Newt, la ragazzina sotto la protezione di Ellen Ripley. La maggior parte di esse avevano però recitato in spot pubblicitari ed erano quindi abituate a sorridere dopo aver pronunciato le proprie battute. Infuriato dalla cosa (che contrastava con il personaggio di una ragazzina traumatizzata), Cameron scelse infine Carrie Henn, una bambina senza precedente esperienza recitativa, figlia di un ufficiale dell’esercito degli Stati Uniti distaccato vicino al luogo delle riprese.

Il regista curò particolarmente la preparazione e l’immedesimazione nei personaggi degli attori destinati a interpretare i marines spaziali. Tutti loro (persino quelli che nel film hanno ruoli secondari e non pronunciano battute) furono sottoposti a un intenso ciclo di addestramento per affinarne lo spirito di corpo e ricevettero la raccomandazione di leggere il romanzo di fantascienza militare Fanteria dello spazio. Per la stessa ragione fu intensamente curata la realizzazione di accessori, armamenti ed equipaggiamento per i marines: i loro fucili a impulsi vennero realizzati unendo parti di mitra Thompson, e di fucili Franchi SPAS-12 e Remington 870, le smart gun (usate inizialmente da Vasquez e Drake) erano invece basate su mitragliatrici tedesche MG 42 modificate e installate su supporti da steadicam.

La fotografia della figlia di Ripley, mostrata in una delle scene tagliate, è in realtà quella di Elizabeth Inglis, madre di Sigourney Weaver.




Due premi Oscar portati a casa

Aliens – Scontro finale si è aggiudicato nel 1987 due premi Oscar: uno per Miglior montaggio sonoro a Don Sharpe e l’altro per Migliori effetti speciali

Oltre sedici marionettisti ed effettisti furono necessari per muovere ed operare la colossale regina aliena (alta 420 cm), realizzata dalla compagnia di Stan Winston; di tutti questi, due si trovavano direttamente all’interno di essa. A detta di Cameron uno dei problemi del primo film, Alien di Ridley Scott, era che nelle scene finali si capiva chiaramente che il mostro era solamente una persona in costume, sminuendo così l’effetto ricercato durante il film; tale questione fu risolta tramite il montaggio, con abbondanza di primi piani e particolari dell’alieno. Allora per il suo film Cameron decise di far muovere gli alieni di Aliens come una persona non avrebbe mai potuto fare, e in Aliens tali caratteristiche sono evidenti. La scena di Bishop che fa il gioco con il coltello tra le dita di Hudson è stata girata lentamente e poi velocizzata, si può infatti vedere che gli altri personaggi si muovono a una velocità insolita durante la scena.

L’edizione “director’s cut”

Nel 1992, la 20th Century Fox mise in commercio la VHS e il laserdisc “Aliens – Edizione Speciale” dove, per la prima volta, furono integrati i 17 minuti di scene inedite che furono eliminate durante il montaggio. Nel 2000 questa edizione è stata pubblicata anche in DVD. Le sequenze inedite non sono doppiate e sono corredate dai sottotitoli in italiano. Furono eliminate, secondo quanto affermato da James Cameron, sia per ridurre la durata del film, sia per enfatizzare la suspense e i misteri della storia. Infatti, in particolare le scene iniziali, svelavano subito alcuni elementi sostanziali della trama. 




Incassi

Il film fu accolto molto positivamente dalla critica. Buoni anche i risultati del botteghino: uscito nell’inverno del 1986, ha incassato in USA circa 85 milioni di dollari, nel resto del mondo 98 milioni per un totale di più di 183 milioni di dollari