Il 15 luglio del 1983 in Giappone usciva la console che sarebbe diventata il simbolo del cambiamento del videogame. Se tutti noi giochiamo a console super evoluto il merito è proprio del NES. 

Il Nintendo Entertainment System, noto anche con l’acronimo NES, è una console per videogiochi a 8 bit prodotta da Nintendo tra il 1983 e il 1995.




È considerato il sistema che ha risollevato l’industria del settore videoludico dopo la crisi dei videogiochi del 1983 soprattutto grazie al successo di titoli come Super Mario Bros.The Legend of ZeldaPunch-Out!!ExcitebikeMetroidNinja Gaiden e Castlevania, di livello qualitativo superiore a quello dei giochi di quel tempo. La console ha inoltre introdotto un modello lavorativo oggi adottato da tutti, ovvero quello di concedere a terze parti le licenze per lo sviluppo dei software.

Considerata una delle più importanti console della storia, il NES è stata la macchina da gioco più venduta della sua epoca, con 65 milioni di unità vendute in Giappone e 7 milioni negli USA. Nel 2009 il sito IGN l’ha definita la migliore console videoludica di tutti i tempi.




La console fu messa in commercio a partire dal 15 luglio 1983 al prezzo di 14.800 ¥ (yen), corrispondenti a 65 dollari di allora con il nome di Family Computer, abbreviato in Famicom. Al momento del lancio erano disponibili 3 titoli, tutti conversioni di coin-op realizzati da Nintendo: Donkey KongDonkey Kong Jr. e Popeye. La console riscosse subito un incredibile successo: in soli 2 mesi ne furono vendute 500.000 unità, surclassando non solo l’Atari 2800 (la versione giapponese dell’Atari 2600) ma anche il Sega SG-1000, presentata lo stesso giorno del Famicom. Ben presto però le vendite iniziarono a calare perché la console iniziò a bloccarsi quando eseguiva determinati giochi. Nintendo investigò sul problema, scoprendo che ciò era dovuto ad un circuito progettato male. Yamauchi decise per una campagna di richiamo di tutte le console per riparare il problema: questa scelta sarebbe costata molto a Nintendo ma il prezzo pagato, secondo le previsioni di Yamauchi, avrebbe ripagato Nintendo in termini di credibilità ed affidabilità della società. Sistemati i difetti di progettazione, la popolarità del Famicom salì fino a diventare la console più venduta in Giappone alla fine del 1984.

La netta differenza quantitativa tra la ludoteca del NES e quella del Master System era giustificata dal fatto che la licenza che Nintendo offriva agli sviluppatori dei giochi per il NES impediva di realizzare le conversioni per le console avversarie per due anni. Inoltre le compagnie che ottenevano la licenza Nintendo potevano sviluppare solo cinque giochi all’anno, più uno extra se i titoli avevano avuto un notevole successo commerciale e di critica. Sega, quindi, nel 1989 citò legalmente Nintendo come una società che aveva abusato della sua relazione con gli sviluppatori, creando un monopolio nel settore dei videogiochi e non consentendo agli stessi sviluppatori di realizzare titoli per altre piattaforme. I giudici dichiararono Nintendo colpevole di non aver rispettato le norme sull’antitrust. In seguito cambiarono i rapporti di forza nel mercato dei videogiochi ed il peso specifico di Sega nei confronti degli sviluppatori aumentò con l’uscita del Mega Drive, rendendo questa macchina molto più competitiva rispetto al Super Nintendo nel periodo delle console di quarta generazione.

SUPER MARIO 




Lo sviluppo di “Super Mario Bros.” fu preparato subito dopo l’uscita del titolo arcade Mario Bros., famoso per aver introdotto la figura di Luigi ed i Koopa Troopa, sotto iniziativa del brand di Shigeru Miyamoto e Takashi Tezuka. Entrato in produzione assieme a The Legend of Zelda, il titolo era stato pensato all’inizio come un gioco atletico che aveva come personaggio da guidare uno strano quadratino a 16 pixel  e che sarebbe stata sin da subito un’ultima opportunità per le vendite del Famicom, in quegli anni quasi soppiantato dal Famicom Disk System.




Successivamente Tezuka decise di rimpiazzare il quadratino perché non era adatto alle abilità di salto e ritenne che Mario,che possedeva già questa caratteristica, sarebbe stato perfetto per il supporto dei comandi. Si optò allora all’idea che il gioco, secondo quanto rivelato all’E3 del 2015, avrebbe incluso i concetti di terra, acqua e aria ed avrebbe visto Mario pilotare una nuvola dalla quale gettava delle sfere di fuoco contro i nemici (idea che fu poi accantonata) . Fu anche preferito che i Koopa potessero essere calpestati, cosa che se tentata in Mario Bros. provocava la perdita di una vita, e gli sfondi di gioco furono in maggior parte colorati di celeste invece del solito nero che dominava i giochi arcade per evitare un costante affaticamento oculare nei giocatori.

Sempre all’E3 del 2015, in occasione dei trent’anni della serie, Miyamoto e Tezuka rivelarono inoltre che la maggior parte dei livelli di gioco erano stati disegnati su della carta millimetrata che serviva anche per correzioni o aggiunte. Tale caratteristica fu di seguito introdotta anche nello stile di gioco di Super Mario Maker per la creazione di un livello da parte di un videogiocatore.

ZELDA

The Legend of Zelda è il primo episodio dell’omonima serievideoludica, ideato e diretto da Shigeru Miyamoto e realizzato da Nintendo.




Il gioco fu ispirato dalle avventure immaginarie di Miyamoto nei boschi dietro casa sua quando era bambino. Fu pubblicato per la console giapponese Famicom il 21 febbraio 1986 e in occidente per il NES nel 1987. Una versione modificata nota come BS Zeldafu pubblicata per il Satellaview, un’espansione del Super Famicom in grado di ricevere i dati tramite trasmissione satellitare, nel 1995 in Giappone. La musica fu composta da Kōji Kondō.

Il gioco è ambientato in una primitiva incarnazione del regno di Hyrule e segue le avventure del giovane Link, che deve salvare la Principessa Zelda (il cui nome è ispirato a quello della scrittrice Zelda Sayre Fitzgerald) dalle grinfie del malvagio Ganonrecuperando gli otto frammenti di un oggetto noto come la Triforza.

Il primo gioco della serie di The Legend of Zelda, fu pubblicato originariamente in Giappone come titolo di lancio della nuova periferica di Nintendo per il Famicom: il Famicom Disk System. Il titolo non uscì quindi su supporto cartuccia, come i precedenti giochi per Famicom, ma su floppy disk; questo permetteva al giocatore di salvare la propria partita. Un anno più tardi, fu pubblicato in formato cartuccia per il mercato americano ed europeo, rendendo Zelda il primo gioco per console della storia ad integrare una batteria interna per il salvataggio dei dati. Nel 1994, questa versione fu pubblicata anche sul suolo giapponese, sotto il nome di The Legend of Zelda 1 (ゼルダの伝説1 Zeruda no Densetsu Wan?). Il gioco fu inoltre convertito per GameCube, Game Boy Advance, e rilasciato per la Virtual Console del Wii, del Wii U e del Nintendo 3DS.




The Legend of Zelda divenne un bestseller per Nintendo, vendendo oltre 6.5 milioni di copie. Considerato uno dei videogiochi più importanti e influenti della storia, nonché, grazie a meccaniche innovative per l’epoca, capostipite di un genere nuovo, nel 2009 fu inserito al primo posto nella lista dei 200 più grandi videogiochi della storia secondo Game Informer.

Il gioco diede il via ad una delle serie più celebri ed acclamate del mondo videoludico.