TRAMA

Il giovane Miguel ha un sogno: diventare un celebre musicista come il suo idolo Ernesto de la Cruz e non capisce perché in famiglia sia severamente bandita qualsiasi forma di musica, da generazioni. Desideroso di dimostrare il proprio talento, a seguito di una misteriosa serie di eventi Miguel finisce per ritrovarsi nella sorprendente e variopinta Terra dell’Aldilà. Lungo il cammino si imbatte nel simpatico e truffaldino Hector; insieme intraprenderanno uno straordinario viaggio alla scoperta della storia, mai raccontata, della famiglia di Miguel. Diretto da Lee Unkrich (Toy Story 3 – La Grande Fuga), co-diretto da Adrian Molina (story artist di Monsters University) e prodotto da Darla K. Anderson (Toy Story 3 – La Grande Fuga), il film 





LA RECENSIONE

Miguel Rivera è un ragazzino che abita in un piccolo paese messicano e ha come tutti i bambini un grande desiderio: quello di cantare e suonare la chitarra, proprio come il suo mito, la leggenda locale Ernesto de la Cruz. La sua, però, è una famiglia di umili lavoratori, che ha bandito la musica da generazioni, da quando il trisnonno di Miguel ha abbandonato moglie e figlia per inseguire la carriera artistica. 




Il film inizia con un semplice desiderio di un bambino che non viene accolto dai suoi genitori e sembra a tutti gli effetti il classico filone musicale stile SING della Universal incentrato sulla volontà del bambino di conquistare il suo sogno ma invece….cambia tutto. Siamo nel dia de los muertos dove tutto può cambiare, le anime delle persone scomparse vengono a contatto con i loro cari attraversando un ponte a patto però che nessuno nella vita terrena li abbia dimenticati ed è qui che subentra il tema principale di tutto il lungometraggio : la famiglia.

La pellicola è ricca di musica, grazie alla colonna sonora portante di Michael Giacchino e alle canzoni: su tutte la bellissima Remember Me, scritta dai vincitori dell’Oscar per Frozen, che nella versione italiana, Ricordami, è interpretata da Michele Bravi. Al doppiaggio, a sorpresa, troviamo la “Lady di Ferro” di X-Factor, Mara Maionchi, insieme a Valentina Lodovini e a Matilda De Angelis.




Coco non fa altro che esporre al pubblico il significato della memoria e il fatto di essere ricordati grazie alle proprie azioni e al proprio affetto perchè nessuno vuole essere dimenticato mai. Ecco perchè va visto e rivisto perchè è quello che facciamo sulla terra per gli altri che conta, è quello che doni alla tua famiglia, ai tuoi amici quello che verrà sempre ricordato. Tutti noi moriamo e prima o poi saremo costretti a fare i conti con la nostra vita ma se vogliamo garantirci un posto nei ricordi di tutti, dobbiamo dare, dobbiamo esporci, dobbiamo condividere, SOLO COSI’NON VERREMO MAI DIMENTICATI, COCO INSEGNA QUESTO.




La fama non conta, conta invece il voler bene alle persone e l’amore. Coco insegna questo e lo fa con una tale devastante delicatezza e anche a sorpresa perchè dalla copertina e dalla sinossi tutto puoi pensare tranne che il film sarà indirizzo verso quel filone, che alla fine piangerete e come se piangerete. Perché è uno dei pochi cartoni che abbia mai visto che va a toccare direttamente il tuo cuore.