Quando a Natale rivediamo “Una Poltrona per Due” notiamo sempre un maggiordomo per tutto il film: quell’attore si chiamava Denholm Elliott e la sua carriera è ricca di grandi film di successo, tra cui “Indiana Jones”. 

LA CARRIERA

Nato a Londra durante la seconda guerra mondiale, si arruolò nella RAF. Nel 1942 il suo bombardiere fu abbattuto in Germania e trascorse un lungo periodo della guerra come prigioniero. Nel dopoguerra, iniziò a recitare nel film Dear Mr. Prohack (1949). Successivamente in Alfie (1966), Soldi ad ogni costo (1974) e interpretò il ruolo del giornalista Bayliss in Dossier confidenziale (1986). Per la televisione, fu il protagonista nel decennio successivo delle miniserie Blade on the Feather e Gentle Folk.

Insieme ad Eddie Murphy, Dan Aykroyd e Jamie Lee Curtis, Denholm Elliott (in «Marco Polo» Niccolò Polo) tiene compagnia ai telespettatori di Italia 1 ogni vigilia di Natale (è il maggiordomo Coleman, ruolo che gli valse un premio BAFTA). L’attore, famoso anche per il ruolo del dottor Marcus Brody nella saga di Indiana Jones («I predatori dell’arca perduta» del 1981 e «Indiana Jones e l’ultima crociata» del 1989) nel 1988 fu insignito dell’Ordine dell’Impero Britannico per il suo servizio nel campo della recitazione. 

Gli fu diagnosticato l’HIV nel 1987. A causa di questa diagnosi, Elliot si è ammalato frequentemente sul set e nel 1992 – anno in cui uscì il suo ultimo film «Rumori fuori scena»- morì di tubercolosi correlata all’AIDS nella sua casa di Santa Eulària des Riu a Ibiza. Aveva 70 anni.  Sua moglie instituì un ente di beneficenza in suo onore noto come Denholm Elliot Project.