Paola Barale è stata intervistata dal Corriere dove ha raccontato i suoi esordi e i suoi progetti futuri, ecco un estratto.

Ha iniziato come sosia di Madonna.

«Non mi ci rivedevo ma mi è servito tantissimo. Se non fosse esistita Madonna oggi sarei un’insegnante di ginnastica. Lei ai tempi era unica, senza considerare che ballava benissimo. Non era facile per me ma l’ho fatto perché all’epoca mia mamma mi dava 5mila lire di mancia a settimana mentre per fare Madonna mi davano un milione a sera».

Chi le ha fatto notare per primo la somiglianza?

«Me lo dicevano un po’ tutti e in effetti era vero. Bastava mettermi un rossetto rosso e diventavo lei. Grazie a questo lavoro ho preso il mio primo aereo. Mi ritrovavo con gli altri sosia, quelli di Michael Jackson, Grace Jones, eravamo un gruppo. Mia mamma mi cuciva i costumi. Ma una volta un imprenditore di Parigi, fan di Madonna, mi ha chiamata per uscire da una torta. E lì ho detto basta, non ce la posso più fare».

E arrivò la tv.

«Credo che anche Mike (Bongiorno, ndr) mi avesse scelta per via di questa somiglianza… però con lui ho iniziato ad essere Paola».

FONTE CORRIERE