Film

Diversi anni prima che il Marvel Cinematic Universe diventasse una realtà consolidata, alcuni dei suoi supereroi già calcavano autonomamente il grande schermo. Tra questi si annoverano Spider-Man, i Fantastici 4 e Blade. Nel 2004 arriva invece al cinema il film The Punisher, diretto da Jonathan Hensleigh. Nel cast, Thomas Jane e John Travolta.

Trama

Il film vede protagonista Frank Castle (Tom Jane), agente dell’FBI che un tempo operava nelle United States Army Special Forces. Oggi è un uomo felice e soddisfatto: ha una famiglia che lo ama e lo sostiene, una bella casa e un lavoro stabile. La sua pace, però, non è destinata a durare a lungo: nella sua ultima missione, è morto il figlio di un potente boss di Tampa, Howard Saint (John Travolta) che adesso vuole a tutti i costi vendicarne la morte. Credendo che il responsabile sia Frank, il criminale invia i suoi uomini a uccidere sua moglie Maria (Samantha Mathis) e suo figlio Will (Marcus Johns).
Anche l’ex agente resta ferito, ma riesce comunque a sopravvivere. Visto che tutti lo credono morto, decide di tornare a Tampa per vendicarsi dell’ingiustizia subita. Ad aiutarlo nel suo piano vendicativo ci sono i suoi vicini di casa: Joan (Rebecca Romijn), Mr. Bumpo (John Pinette) e Spacker Dave (Ben Foster). Intanto Howard Saint viene a conoscenza dell’arrivo di Frank in Florida e, dopo essersi scagliato sui due sicari Harry Heck (Mark Collie) e l’imponente Russo (Kevin Nash), si prepara ad affrontare l’ex agente…

Il sequel mai realizzato

Non in molti sanno che alla Marvel era previsto un sequel per The Punisher, a svelarlo è lo sceneggiatore Kurt Sutter (Sons of Anarchy, The Shield), al quale la Casa delle Idee aveva affidato lo script. Script che, tuttavia, venne scartato.
In una recente intervista, però, Sutter ha discusso le ragioni che portarono all’abbandono del progetto:

«Sono un fan della Marvel, ma non sono cresciuto con i fumetti. Non ho iniziato a interessarmene in maniera concreta se non 15 anni fa, quando ho iniziato a lavorare sulle graphic novel. È successo a Parigi, dove questo tipo di industria è più avanti rispetto a noi. Ma non avevo realizzato che non puoi prenderti certe libertà con alcuni personaggi e con i loro tratti fondamentali, perché sono ciò che sono. Rispondono a tipi ben precisi e delineati: questo è il tipo che fa questo genere di cose, da quest’altro ci si aspetta questo, e via dicendo. Sono bidimensionali per una ragione: sono funzionali allo scopo che hanno. Dunque, stavo cercando di espandere l’universo Marvel in una direzione verso la quale non sarebbe dovuto andare».

Alla fine, tuttavia, un elemento specifico della sceneggiatura di Sutter venne riutilizzato per Punisher –Zona di guerra (l’altro film sul Punitore uscito anni dopo, ma che non centra nulla con questo), ossia la scena della trasformazione di Billy Russotti (Dominic West) nel villain principale del film, Mosaico:

Ma una delle cose che sentivo di dover fare era conferire il giusto livello di realismo al progetto. Sentivo di essere stato in grado di inserire un po’ di più Frank [Castle] nel mondo che conoscevo. E il risultato è stato un impianto di riciclaggio. Quindi sì, penso che forse un paio di dialoghi e un’altra storia sono i resti della mia stesura.”