Esattamente 18 anni fa andava in onda per la prima volta “Distretto di Polizia”, una delle più famose serie tv italiane in grado di tenere incollati alla tv tantissimi telespettatori nel corso delle sue undici stagioni totali.

La prima stagione debuttò in prima serata su Canale 5 il 26 settembre 2000: protagonisti dei primi 24 episodi, diretti da Renato di Maria, furono Isabella Ferrari, Ricky Memphis, Giorgio Tirabassi, Lorenzo Flaherty, Simone Corrente, Carlotta Natoli, Serena Bonanno, Roberto Nobile, Giovanni Ferreri, Marco Marzocca, Daniela Morozzi, Ivana Monti, Alessandro Sperduti, Lavinia Guglielman, Sergio Fiorentini, Soraya Castillo e Paolo Maria Scalondro

Rivediamoci un po’ la trama della prima stagione, che fin da subito ci fece appassionare e affezionare ai poliziotti del X Tuscolano!




Il Commissario Scalise, che assume subito le particolarità del capo autoritario ed esigente, incomincia a conoscere questa sua nuova squadra con la quale non si aprirà molto nella prima parte della serie. Il vice, l’Ispettore capo Roberto Ardenzi, scoprirà (con una sua indagine personale e segreta) il passato della Scalise, mettendo poi al corrente i colleghi. La squadra, determinata subito nel proteggere il suo Commissario, si accorgerà di aver aperto un conto difficile da chiudere. Infatti Vito Tonnara, il boss della cosca dei Tonnara, organizza un agguato contro Livia, la figlia della Scalise, ma a cadere sotto i colpi sarà Nina Moretti, giovane Agente scelto impegnata nella scorta della figlia maggiore del Commissario Scalise insieme con l’Ispettore Walter Manrico. La morte di Nina porterà sgomento negli agenti del X Tuscolano i quali, spinti dalla rabbia e dal dolore, continueranno questa lotta che avrà come epilogo il Maxi Processo che vedrà tutti quanti gli imputati (la famiglia dei Tonnara e il boss Vito, latitante) condannati all’ergastolo. In particolare si scoprirà che le mosse degli agenti del X Tuscolano erano previste dagli uomini del boss Vito Tonnara grazie a una talpa, il Sostituto Procuratore Arturo Stasi, che, ricattato dal boss, aveva accettato di tradire lo Stato. Stasi, divorato dalla vergogna e dal rimorso, si impiccherà poco prima del Maxiprocesso.