Figlio dell’attore Paolo Ferrari (1929-2018) e dell’attrice Marina Bonfigli (1930-2015), e primogenito di tre fratelli. Iniziò la carriera all’inizio degli anni ottanta mentre faceva l’università (che abbandonerà subito dopo), entrando nel mondo del teatro per caso. Un pomeriggio mentre si stava recando a fare domanda per un colloquio di lavoro incontrò il suo amico Fabio Camilli (già attore teatrale) e siccome mancava un attore per una commedia gli proposero il ruolo. I primi ruoli furono in una serie di commedie dirette da Massimo Cinque e Claudio Carafoli, cui seguirono dei ruoli marginali in alcuni film.




Fece il suo debutto cinematografico nel film L’attenzione nel 1984. La grande popolarità gli giunse dapprima con il film Vacanze in America con Fabio Camilli (amico d’infanzia) e poi dalle tre stagioni de I ragazzi della 3ª C, in cui interpretava il ruolo di Enrico Lazzaretti, meglio noto come Chicco, un simpatico ultraripetente, personaggio con il quale è stato poi inevitabilmente sempre identificato. Nel 1990 fece ritorno in tv con la serie College, dove interpretava un antipatico e ruffiano cadetto, il capocamerata Emilio Baldani, personaggio da lui poco amato. La sua esperienza cinematografica non è molto intensa ma è stata, comunque, caratterizzata dall’aver lavorato con Pupi Avati, Ettore Scola, Carlo Vanzina, Giovanni Soldati ed Enrico Montesano.

 

 




In anni più recenti lo si è visto sempre più spesso impegnato in teatro, anche di genere brillante, per il quale ha interpretato fra l’altro Il giorno della tartaruga, di Garinei e Giovannini su musiche di Renato Rascel, al fianco di Maria Laura Baccarini. Nel 2010 gira nei teatri italiani insieme agli attori Gianluca Ramazzotti, Lorenza Mario, Miriam Mesturino e Raffaele Pisu, con la fortunata commedia Chat a due piazze scritta da Ray Cooney, per la regia di Gianluca Guidi. Dal gennaio 2010 interpreta il “corpo” nella trasmissione di intrattenimento e divulgazione psicanalitica di Rai Radio 2 Io, Chiara e l’Oscuro.

In occasione di un’intervista lasciata a I Lunatici ha dichiarato




“Il successo ma anche un passato difficile con problemi legati alla tossicodipendenza: “I miei guai risalgono a trenta anni fa. Non è vero che ci si droga perché si sta male. Non ho mai visto un depresso che ricorre alla droga. Ho visto persone che vanno in depressione dopo averla usata. E’ una cosa ben diversa”

Una dipendenza durata tre anni dalla quale per fortuna è uscito: “Mi sono reso conto di essere diventato dipendente in modo abbastanza rapido, è durato tutto due o tre anni. Poi mi sono accorto che facevo solo quello. Quindi mi sono ritrovato a scegliere tra il vivere e il morire. Ho deciso che volevo vivere e in un periodo abbastanza breve, grazie a una grande forza di volontà, ne sono uscito”, ha concluso l’attore