La mosca (The Fly) è un film del 1986 diretto da David Cronenberg. È un remake de L’esperimento del dottor K. del 1958, entrambi tratti dal racconto La mosca (La Mouche, 1957) di George Langelaan. È uscito nelle sale statunitensi il 15 agosto 1986; in quelle italiane, dopo l’anteprima nazionale a Milano il 26 novembre dello stesso anno, fu distribuito dall’8 gennaio 1987. La pellicola  vinse l’Oscar al miglior trucco 1987.

TRAMA

Seth Brundle è uno scienziato brillante e abbastanza solitario che ha costruito una macchina per il teletrasporto. L’apparecchio funziona bene con gli oggetti, ma mostra pericolosi difetti con gli esseri viventi.

Seth conosce Veronica “Ronnie” Quaife, la giornalista di una nota rivista scientifica, ad un ricevimento scientifico e la invita nel suo laboratorio. In veste privata le mostra cosa possono fare le sue peculiari “telecapsule” (le capsule per il teletrasporto) e grazie ad una calza della donna, prestatagli momentaneamente per favorire l’esperimento, riesce a convincerla che la macchina può cambiare il mondo. Poi commette un errore durante un esperimento e si trasforma lentamente in un disgustoso ibrido tra un umano e una mosca.

I PROBLEMI COL IL TRUCCO

Per gli effetti speciali, e sopratutto per  creare la metamorfosi del protagonista, Cronenberg assunse Chris Walas, il quale vinse la concorrenza di molti horror design dell’epoca, come Rob Bottin, che aveva precedentemente realizzato La cosa. 

«Il vantaggio – dichiarò Walas – è che avevamo a disposizione più un’ora per il processo di trasformazione mentre di solito in un film si hanno a disposizione 2 o  4 minuti. In questo film dovevamo mostrare la sensazione di una trasformazione graduale, credibile, che avviene giorno per giorno»

Queste sette tipi di trasformazione diversa hanno creato non pochi problemi a Jeff Goldblum che ha dovuto sottoporsi a estenuanti sessioni di trucco della durata, a volte, di 10 ore. Inoltre molto spesso è capitato che ha recitato con le protesi per quasi l’intera giornata.

 

All’inizio furono utilizzati cosmetici di vari colori poi vennero applicate delle protesi rivestite di tubicini dalla quale esplodevano i liquidi. Per le ultime fasi il volto dell’attore venne coperto quasi interamente da una maschera che copriva del tutto i capelli, ormai scomparsi, e a cui furono attaccata due orecchie finte che, tirate da un meccanismo sotto cutaneo, cadevano mentre fuoriusciva il liquido della mosca. Il peso di tutto era di quasi 3 chili e mezzo.

LA SOSTANZA CORROSIVA

Per realizzare la saliva corrosiva dell’uomo-mosca che la creatura utilizzava per alimentarsi, Walas usò una miscela di miele, uova e latte. Invece nella scena dove Seth scioglie la mano di Stathis Borans furono utilizzate le stesse tecniche usate per lo scioglimento delle facce in “I predatori dell’arca perduta“.